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	<title>Parole</title>
	<link>http://scribacchina.freehostia.com/Blog</link>
	<description>Lettura, traduzione, scienza... e ancora lettura</description>
	<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 23:00:39 +0000</pubDate>
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		<title>Le parole del venerdì</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 10:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scribacchina</dc:creator>
		
	<category>Parole mie</category>
	<category>Parole e altri misteri: varie</category>
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		<description><![CDATA[America: le parole dei candidati (via).
Autori: ma quanti sono?
Panda: non c&#8217;è solo questo.
Parole: perché ci seducono.
Ufficio: miti e realtà del lavoro da casa (via).

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://thomashawk.com/2008/09/john-mccains-acceptance-speech-vs.html">America</a>: le parole dei candidati (<a target="_blank" title="Il Mestiere di scrivere" href="http://mestierediscrivere.splinder.com">via</a>).</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.publishersweekly.com/blog/660000266/post/150031615.html">Autori</a>: ma quanti sono?</p>
<p><a target="_blank" href="http://xenomachina.com/2006/03/somebody-elses-panda.html">Panda</a>: non c&#8217;è solo <a target="_blank" title="trailer" href="http://www.youtube.com/watch?v=GEgk9XsFCR0">questo</a>.</p>
<p><a target="_blank" href="http://aboutranslation.blogspot.com/2008/09/seductive-power-of-words.html">Parole</a>: perché ci seducono.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ianmack.com/the-home-office-fiction-vs-reality/">Ufficio</a>: miti e realtà del lavoro da casa (<a target="_blank" title="There's Something About Translation..." href="http://www.dillonslattery.com/">via</a>).
</p>
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		<title>La forza della narrazione</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 16:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scribacchina</dc:creator>
		
	<category>Parole mie</category>
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		<description><![CDATA[Io non ho problemi ad ammetterlo: leggo per il piacere delle storie. Ma il narrare storie è ben più di una perdita di tempo: è un volano che ci permette di andare oltre la nostra vita e il nostro orticello per volare più alto.
Oggi lo conferma anche la scienza: una rivista di rilievo come lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io non ho problemi ad ammetterlo: leggo per il piacere delle storie. Ma il narrare storie è ben più di una perdita di tempo: è un volano che ci permette di andare oltre la nostra vita e il nostro orticello per volare più alto.</p>
<p>Oggi lo conferma anche la scienza: una rivista di rilievo come lo Scientific American pubblica <a href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=the-secrets-of-storytelling" target="_blank">un articolo</a> sul potere della narrazione, ricordando che il raccontare storie è uno dei pochissimi tratti condivisi da tutte le società umane in tutto il pianeta, e cercandone la ragione.</p>
<p>Il tempo delle storie è diverso dal tempo reale, si espande a inglobarci anche quando &#8220;non abbiamo tempo&#8221;. (Scrive Pennac: &#8220;Il tempo per leggere è sempre tempo rubato. Come il tempo per scrivere, d&#8217;altronde, o il tempo per amare&#8221;. E anche se non ha lo stesso valore, anch&#8217;io sto&#8221;rubando&#8221; il tempo di scrivere questo post.) Ne ha scritto recentemente Roy Peter Clark, riflettendo sul <a href="http://www.poynter.org/column.asp?id=78&#038;aid=148121" target="_blank">rapporto tra narrazione forte e giornalismo</a>.</p>
<p>Non dimentichiamo che la narrazione non sono solo i libri. Alle altre forme di narrazione è stata dedicata un&#8217;edizione dei <a href="http://deweymonster.com/?p=724" target="_blank">Weekly Geeks</a> qualche tempo fa. E uno degli interventi che mi sono piaciuti di più parlava della <a href="http://melissasbookreviews.blogspot.com/2008/05/i-heart-storytellers.html" target="_blank">narrazione orale</a> e della sua magia. Da quanto non vi fate raccontare una storia?
</p>
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		<title>Giochiamo!</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 16:07:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scribacchina</dc:creator>
		
	<category>Multimedia</category>
	<category>Parole mie</category>
	<category>Parole e altri misteri: varie</category>
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		<description><![CDATA[Ecco come appare questo blog su Wordle.

Provate a giocare anche voi.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco come appare questo blog su <a target="_blank" href="http://wordle.net">Wordle</a>.</p>
<p><a title="Wordle: Parole" href="http://wordle.net/gallery/wrdl/101899/Parole"><img width="275" height="218" style="border: 1px solid #dddddd; padding: 4px" src="http://wordle.net/thumb/wrdl/101899/Parole" /></a></p>
<p>Provate a giocare anche voi.
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Viaggiare</title>
		<link>http://scribacchina.freehostia.com/Blog/archives/127</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 13:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scribacchina</dc:creator>
		
	<category>Parole mie</category>
	<category>Parole e altri misteri: varie</category>
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		<description><![CDATA[Per viaggiare on-line in attesa delle vacanze:
Lubecca: storia della città.
Amsterdam: mappe mentali.
Hay-on-Wye: paradiso dei lettori.
New York: a piedi.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per viaggiare on-line in attesa delle vacanze:</p>
<p><a title="Lubecca" target="_blank" href="http://www.holstentor.info/english_version/main_flash.html">Lubecca</a>: storia della città.</p>
<p><a title="Fasica" target="_blank" href="http://fasica.altervista.org/adam/adam_it.htm">Amsterdam</a>: mappe mentali.</p>
<p><a title="Valentina's Room" target="_blank" href="http://valentinasroom.blogspot.com/2008/07/ive-been-to-bookworms-heaven.html">Hay-on-Wye</a>: paradiso dei lettori.</p>
<p><a target="_blank" title="New York" href="http://walkingny.blogspot.com/">New York</a>: a piedi.
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La traduzione non è un mestiere del libro</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 07:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scribacchina</dc:creator>
		
	<category>Multimedia</category>
	<category>Parole mie</category>
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		<description><![CDATA[Ieri sera, come tutte le sere, la radio trasmetteva &#8220;Zapping&#8221; e io ascoltavo con mezzo orecchio. La mia attenzione però è salita alle stelle quando hanno iniziato a parlare di libri. Nel corso della trasmissione è intervenuto infatti Oliviero Ponte di Pino, autore di I mestieri del libro, in cui si parla, come si legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="right" title="zapping logo" alt="zapping logo" src="http://www.radio.rai.it/radio1/zapping/images/testata.gif" />Ieri sera, come tutte le sere, la radio trasmetteva &#8220;Zapping&#8221; e io ascoltavo con mezzo orecchio. La mia attenzione però è salita alle stelle quando hanno iniziato a parlare di libri. Nel corso della trasmissione è intervenuto infatti Oliviero Ponte di Pino, autore di <a target="_blank" href="http://bol.it/libri/scheda/ea978885021589.html"><em>I mestieri del libro</em></a>, in cui si parla, come si legge nella descrizione di Bol.it, di &#8220;le diverse figure professionali coinvolte (dal redattore ai grafici, dalla direzione editoriale all&#8217;ufficio diritti, dagli agenti agli scout, dal marketing all&#8217;ufficio stampa, dai venditori ai librai)&#8221;. Avete visto la parola &#8220;traduttore&#8221; da qualche parte? Ovviamente no, così come non è stata pronunciata nell&#8217;intervista di ieri sera (potete ascoltare la puntata di ieri <a target="_blank" href="http://www.radio.rai.it/radio1/zapping/archivio_2008/audio/zapping2008_07_01.ram">qui</a>, l&#8217;intervista inizia a 46:37 minuti).</p>
<p>A quanto pare, la traduzione non è un &#8220;mestiere del libro&#8221;. <img src='http://scribacchina.freehostia.com/Blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />
</p>
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		<title>Il paradiso, due volte</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 08:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scribacchina</dc:creator>
		
	<category>Parole mie</category>
	<category>Libri</category>
	<category>Parole e altri misteri: varie</category>
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		<description><![CDATA[Di ritorno dopo qualche giorno a Roma vorrei mostrarvi uno dei posti più belli del mondo:

Dal vivo è anche più bella che nel sito. Ho iniziato a sognare leggendo l&#8217;esperienza dei creatori e ancora di più entrando in quel paradiso, mentre sentivo spezzoni della conversazione che uno di loro aveva con un bambino alla ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di ritorno dopo qualche giorno a Roma vorrei mostrarvi uno dei posti più belli del mondo:</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.libreriatralerighe.it"><img align="middle" title="Libreria caffetteria " alt="Libreria caffetteria " src="http://scribacchina.freehostia.com/Blog/img_blog/righe.jpg" /></a></p>
<p>Dal vivo è anche più bella che nel sito. Ho iniziato a sognare leggendo l&#8217;<a target="_blank" href="http://www.libreriatralerighe.it/testo.php?Id=3">esperienza dei creatori</a> e ancora di più entrando in quel paradiso, mentre sentivo spezzoni della conversazione che uno di loro aveva con un bambino alla ricerca di qualcosa di nuovo: &#8220;E se ti è piaciuto Il signore degli anelli, questo libro riprende il suo mondo. C&#8217;è anche un drago, che in Tolkien non è comune&#8230;&#8221;<br />
PS. Si mangia anche molto bene.</p>
<p>A Roma c&#8217;è anche un secondo paradiso:</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.thelionbookshop.com"><img align="middle" title="The Lion Bookshop &#038; Café" alt="The Lion Bookshop &#038; Café" src="http://scribacchina.freehostia.com/Blog/img_blog/lion11.gif" /> <strong>The Lion Bookshop &#038; Café</strong></a><br />
Non ero mai entrata in una libreria anglofona così bella, anche perché nel Regno Unito e in Irlanda ho trovato solo quelle delle grandi catene (di sicuro per non aver cercato abbastanza). Una ricchezza di titoli in quegli scaffali che mi facevano sentire a casa. E anche qui un commesso che ho sentito raccontare interi libri in appena due frasi (come il fratello del narratore in <em>Come un romanzo</em>)&#8230;</p>
<p>Nuovi acquisti:</p>
<ul>
<li>Jumpha Lahiri, Una nuova terra</li>
<li>Roberto Saviano, Gomorra</li>
<li>China Mieville, Un Lun Dun</li>
<li>Kenneth Grahame, The Wind in the Willows</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Comincia ad accumulare</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 19:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scribacchina</dc:creator>
		
	<category>Parole d'autore</category>
	<category>Parole mie</category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Nella vita non mi è mai capitato niente.&#8221;
Di nuovo il silenzio.
&#8220;E ormai è troppo tardi.&#8221;
&#8220;Ti proibisco di parlare così,&#8221; la interrompe Ada con passione, &#8220;non è mai troppo tardi, hai capito? Mai! Guarda me, per esempio, che sto per pubblicare il mio primo romanzo, guarda Lola, da quanto tempo ha trovato l&#8217;amore della sua vita? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><img width="175" height="138" align="right" src="http://scribacchina.freehostia.com/Blog/img_blog/cuoremano.jpg" />&#8220;Nella vita non mi è mai capitato niente.&#8221;<br />
Di nuovo il silenzio.<br />
&#8220;E ormai è troppo tardi.&#8221;<br />
&#8220;Ti proibisco di parlare così,&#8221; la interrompe Ada con passione, &#8220;non è mai troppo tardi, hai capito? Mai! Guarda me, per esempio, che sto per pubblicare il mio primo romanzo, guarda Lola, da quanto tempo ha trovato l&#8217;amore della sua vita? Le cose davvero importanti ci stanno succedendo adesso!&#8221;<br />
&#8220;Stanno succedendo a voi per quello che avete accumulato nel corso degli anni. Sai bene che a un certo punto della vita il caso non riveste più un ruolo prioritario.&#8221;<br />
&#8220;E allora, Nieves, comincia ad accumulare.&#8221;<br />
(Marcela Serrano, <em>Arrivederci piccole donne</em>, nella bellissima traduzione italiana di Michela Finassi Parolo)</p></blockquote>
<p>È vero, bisogna accumulare. O iniziare a farlo.</p>
<p>Qualcuno sa come fare?
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Campane</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 10:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scribacchina</dc:creator>
		
	<category>Parole mie</category>
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		<description><![CDATA[Non siamo più abituati a riconoscere il suono delle campane. Le sentiamo, magari elettriche e sempre uguali, e magari qualcuno le considera solo un disturbo al sonno (e che dire allora di tutti gli altri suoni che ci circondano, a partire dalle suonerie dei cellulari?). Ma il suono della campane fa parte della nostra storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non siamo più abituati a riconoscere il suono delle campane. Le sentiamo, magari elettriche e sempre uguali, e magari qualcuno le considera solo un disturbo al sonno (e che dire allora di tutti gli altri suoni che ci circondano, a partire dalle suonerie dei cellulari?). Ma il suono della campane fa parte della nostra storia e un tempo era un segnale chiaro a tutti.</p>
<blockquote><p><span id="news_dom" class="news_css"><strong>Campane a distesa o a gloria</strong> : suonate  								facendole oscillare per lungo tratto  								ininterrottamente.</span></p>
<p><span id="news_dom" class="news_css"><strong>Campane a martello</strong> : suonate a tocchi  								isolati, per annunciare temporali, incendi,  								pericoli, calamità in genere.</span></p>
<p><span id="news_dom" class="news_css"><strong>Campane a morto</strong> : suonate con tre  								rintocchi cadenzati in crescendo.</span></p>
<p><span id="news_dom" class="news_css"><strong>Campane a stormo</strong> : suonate come a  								martello, ma con rintocchi più frequenti e  								concitati.</span></p></blockquote>
<p>(La mia fonte per queste informazioni è <a target="_blank" title="Campane di Troia" href="http://www.campaneditroia.it">questo sito</a>, un&#8217;iniziativa senz&#8217;altro bella e poetica.)</p>
<p>PS. Il complesso delle campane che suonano assieme, accordate tra loro per dare i diversi toni e creare una melodia, si chiama concerto campanario.</p>
<p>Se l&#8217;argomento vi affascina, a Dublino è possibile offrirsi volontari per suonare le campane della Christ Church Cathedral. Come dimostra questo video.</p>
<p><p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=ROO0nNJWt0I">YouTube Direktvideo link</a></p>
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</p>
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		</item>
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		<title>Asciugamano</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 19:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scribacchina</dc:creator>
		
	<category>Parole d'autore</category>
	<category>Parole mie</category>
	<category>Parole e altri misteri: varie</category>
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		<description><![CDATA[Non lo sapevo e me lo sono perso, ma oggi era il Towel Day.


A towel, it says, is about the most massively useful thing an interstellar hitch hiker can have.
Un asciugamano, vi si legge, è probabilmente l&#8217;oggetto più utile in assoluto per un autostoppista interstellare.
(Douglas Adams, The Hitch-Hiker&#8217;s Guide to the Galaxy, traduzione mia)
So long, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non lo sapevo e me lo sono perso, ma oggi era il <a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Towel_day">Towel</a> <a target="_blank" href="http://www.towelday.kojv.net/">Day</a>.</p>
<blockquote>
<div style="text-align: center"><img width="170" height="180" align="right" src="http://prismmagazine.com/images/solong.jpg" /></div>
<p>A towel, it says, is about the most massively useful thing an interstellar hitch hiker can have.</p>
<p>Un asciugamano, vi si legge, è probabilmente l&#8217;oggetto più utile in assoluto per un autostoppista interstellare.<br />
(Douglas Adams, <em>The Hitch-Hiker&#8217;s Guide to the Galaxy</em>, traduzione mia)</p></blockquote>
<p><strong><em>So long, Douglas, and thanks for all the fish.</em></strong>
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Master</title>
		<link>http://scribacchina.freehostia.com/Blog/archives/122</link>
		<comments>http://scribacchina.freehostia.com/Blog/archives/122#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 May 2008 21:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scribacchina</dc:creator>
		
	<category>Parole mie</category>
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		<description><![CDATA[
La parola di lunedì 19 maggio è: master
1 TS scol., negli USA, titolo universitario superiore che si consegue al termine di un corso di specializzazione della durata di uno o due anni e che è necessario per accedere a molte professioni o per insegnare nelle scuole secondarie, cui si può far corrispondere in Italia attualmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="145" height="77" alt="foto master" id="image120" src="http://scribacchina.freehostia.com/Blog/wp-content/uploads/2008/05/Master%20007.thumbnail.jpg" /></div>
<p>La parola di lunedì 19 maggio è: <strong>master</strong></p>
<blockquote><p>1 TS scol., negli USA, titolo universitario superiore che si consegue al termine di un corso di specializzazione della durata di uno o due anni e che è necessario per accedere a molte professioni o per insegnare nelle scuole secondarie, cui si può far corrispondere in Italia attualmente il diploma universitario | in Italia, corso di specializzazione, generalmente post–universitario, in una disciplina aziendale o amministrativa<br />
(dal De Mauro)</p></blockquote>
<p>Notavo, non per la prima volta, che in inglese il titolo e il corso di studi sono “a Master Degree”, mentre la persona che lo riceve diventa “Master (of Arts/Sciences)”. In italiano, invece, il corso di studi è detto “Master”. Ma la persona? Uno che riceve una laurea è un dottore, uno che completa un dottorato è un dottore (uguale ma diverso). E chi riceve un Master? Masterizzato?</p>
<p>(L’Università di Padova si cava d’impiccio indirizzando le comunicazioni “Ai Dottori che hanno conseguito il diploma di Master”. Comodo.)
</p>
]]></content:encoded>
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