Le parole del venerdì

September 26, 2008 on 11:38 am | In Parole mie, Parole e altri misteri: varie | No Comments

America: le parole dei candidati (via).

Autori: ma quanti sono?

Panda: non c’è solo questo.

Parole: perché ci seducono.

Ufficio: miti e realtà del lavoro da casa (via).

La forza della narrazione

August 6, 2008 on 5:23 pm | In Parole mie | No Comments

Io non ho problemi ad ammetterlo: leggo per il piacere delle storie. Ma il narrare storie è ben più di una perdita di tempo: è un volano che ci permette di andare oltre la nostra vita e il nostro orticello per volare più alto.

Oggi lo conferma anche la scienza: una rivista di rilievo come lo Scientific American pubblica un articolo sul potere della narrazione, ricordando che il raccontare storie è uno dei pochissimi tratti condivisi da tutte le società umane in tutto il pianeta, e cercandone la ragione.

Il tempo delle storie è diverso dal tempo reale, si espande a inglobarci anche quando “non abbiamo tempo”. (Scrive Pennac: “Il tempo per leggere è sempre tempo rubato. Come il tempo per scrivere, d’altronde, o il tempo per amare”. E anche se non ha lo stesso valore, anch’io sto”rubando” il tempo di scrivere questo post.) Ne ha scritto recentemente Roy Peter Clark, riflettendo sul rapporto tra narrazione forte e giornalismo.

Non dimentichiamo che la narrazione non sono solo i libri. Alle altre forme di narrazione è stata dedicata un’edizione dei Weekly Geeks qualche tempo fa. E uno degli interventi che mi sono piaciuti di più parlava della narrazione orale e della sua magia. Da quanto non vi fate raccontare una storia?

Giochiamo!

August 2, 2008 on 5:07 pm | In Multimedia, Parole mie, Parole e altri misteri: varie | No Comments

Ecco come appare questo blog su Wordle.

Provate a giocare anche voi.

Viaggiare

July 23, 2008 on 2:50 pm | In Parole mie, Parole e altri misteri: varie | No Comments

Per viaggiare on-line in attesa delle vacanze:

Lubecca: storia della città.

Amsterdam: mappe mentali.

Hay-on-Wye: paradiso dei lettori.

New York: a piedi.

La traduzione non è un mestiere del libro

July 2, 2008 on 8:36 am | In Multimedia, Parole mie | No Comments

zapping logoIeri sera, come tutte le sere, la radio trasmetteva “Zapping” e io ascoltavo con mezzo orecchio. La mia attenzione però è salita alle stelle quando hanno iniziato a parlare di libri. Nel corso della trasmissione è intervenuto infatti Oliviero Ponte di Pino, autore di I mestieri del libro, in cui si parla, come si legge nella descrizione di Bol.it, di “le diverse figure professionali coinvolte (dal redattore ai grafici, dalla direzione editoriale all’ufficio diritti, dagli agenti agli scout, dal marketing all’ufficio stampa, dai venditori ai librai)”. Avete visto la parola “traduttore” da qualche parte? Ovviamente no, così come non è stata pronunciata nell’intervista di ieri sera (potete ascoltare la puntata di ieri qui, l’intervista inizia a 46:37 minuti).

A quanto pare, la traduzione non è un “mestiere del libro”. :(

Il paradiso, due volte

July 1, 2008 on 9:09 am | In Parole mie, Libri, Parole e altri misteri: varie | No Comments

Di ritorno dopo qualche giorno a Roma vorrei mostrarvi uno dei posti più belli del mondo:

Libreria caffetteria

Dal vivo è anche più bella che nel sito. Ho iniziato a sognare leggendo l’esperienza dei creatori e ancora di più entrando in quel paradiso, mentre sentivo spezzoni della conversazione che uno di loro aveva con un bambino alla ricerca di qualcosa di nuovo: “E se ti è piaciuto Il signore degli anelli, questo libro riprende il suo mondo. C’è anche un drago, che in Tolkien non è comune…”
PS. Si mangia anche molto bene.

A Roma c’è anche un secondo paradiso:

The Lion Bookshop & Café The Lion Bookshop & Café
Non ero mai entrata in una libreria anglofona così bella, anche perché nel Regno Unito e in Irlanda ho trovato solo quelle delle grandi catene (di sicuro per non aver cercato abbastanza). Una ricchezza di titoli in quegli scaffali che mi facevano sentire a casa. E anche qui un commesso che ho sentito raccontare interi libri in appena due frasi (come il fratello del narratore in Come un romanzo)…

Nuovi acquisti:

  • Jumpha Lahiri, Una nuova terra
  • Roberto Saviano, Gomorra
  • China Mieville, Un Lun Dun
  • Kenneth Grahame, The Wind in the Willows

Comincia ad accumulare

June 1, 2008 on 8:27 pm | In Parole d'autore, Parole mie | No Comments

“Nella vita non mi è mai capitato niente.”
Di nuovo il silenzio.
“E ormai è troppo tardi.”
“Ti proibisco di parlare così,” la interrompe Ada con passione, “non è mai troppo tardi, hai capito? Mai! Guarda me, per esempio, che sto per pubblicare il mio primo romanzo, guarda Lola, da quanto tempo ha trovato l’amore della sua vita? Le cose davvero importanti ci stanno succedendo adesso!”
“Stanno succedendo a voi per quello che avete accumulato nel corso degli anni. Sai bene che a un certo punto della vita il caso non riveste più un ruolo prioritario.”
“E allora, Nieves, comincia ad accumulare.”
(Marcela Serrano, Arrivederci piccole donne, nella bellissima traduzione italiana di Michela Finassi Parolo)

È vero, bisogna accumulare. O iniziare a farlo.

Qualcuno sa come fare?

Campane

May 28, 2008 on 11:52 am | In Parole mie | No Comments

Non siamo più abituati a riconoscere il suono delle campane. Le sentiamo, magari elettriche e sempre uguali, e magari qualcuno le considera solo un disturbo al sonno (e che dire allora di tutti gli altri suoni che ci circondano, a partire dalle suonerie dei cellulari?). Ma il suono della campane fa parte della nostra storia e un tempo era un segnale chiaro a tutti.

Campane a distesa o a gloria : suonate facendole oscillare per lungo tratto ininterrottamente.

Campane a martello : suonate a tocchi isolati, per annunciare temporali, incendi, pericoli, calamità in genere.

Campane a morto : suonate con tre rintocchi cadenzati in crescendo.

Campane a stormo : suonate come a martello, ma con rintocchi più frequenti e concitati.

(La mia fonte per queste informazioni è questo sito, un’iniziativa senz’altro bella e poetica.)

PS. Il complesso delle campane che suonano assieme, accordate tra loro per dare i diversi toni e creare una melodia, si chiama concerto campanario.

Se l’argomento vi affascina, a Dublino è possibile offrirsi volontari per suonare le campane della Christ Church Cathedral. Come dimostra questo video.


Asciugamano

May 25, 2008 on 8:34 pm | In Parole d'autore, Parole mie, Parole e altri misteri: varie | No Comments

Non lo sapevo e me lo sono perso, ma oggi era il Towel Day.

A towel, it says, is about the most massively useful thing an interstellar hitch hiker can have.

Un asciugamano, vi si legge, è probabilmente l’oggetto più utile in assoluto per un autostoppista interstellare.
(Douglas Adams, The Hitch-Hiker’s Guide to the Galaxy, traduzione mia)

So long, Douglas, and thanks for all the fish.

Master

May 19, 2008 on 10:13 pm | In Parole mie | No Comments
foto master

La parola di lunedì 19 maggio è: master

1 TS scol., negli USA, titolo universitario superiore che si consegue al termine di un corso di specializzazione della durata di uno o due anni e che è necessario per accedere a molte professioni o per insegnare nelle scuole secondarie, cui si può far corrispondere in Italia attualmente il diploma universitario | in Italia, corso di specializzazione, generalmente post–universitario, in una disciplina aziendale o amministrativa
(dal De Mauro)

Notavo, non per la prima volta, che in inglese il titolo e il corso di studi sono “a Master Degree”, mentre la persona che lo riceve diventa “Master (of Arts/Sciences)”. In italiano, invece, il corso di studi è detto “Master”. Ma la persona? Uno che riceve una laurea è un dottore, uno che completa un dottorato è un dottore (uguale ma diverso). E chi riceve un Master? Masterizzato?

(L’Università di Padova si cava d’impiccio indirizzando le comunicazioni “Ai Dottori che hanno conseguito il diploma di Master”. Comodo.)

Next Page »

Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^
13 queries. 0.175 seconds.
Powered by WordPress with jd-sky theme design by John Doe.