Letteratura e internet

September 16, 2008 on 2:35 pm | In Parole d'autore, Parole altrui | No Comments
Saramago

Sarà forse una trovata pubblicitaria, ma è ugualmente una bella notizia. José Saramago, a 85 anni, apre un suo blog. (Peccato che io il portoghese ancora non lo leggo…)

Rientro

September 11, 2008 on 3:40 pm | In Parole altrui, Parole e altri misteri: varie | No Comments

Questo blog è stato “chiuso per ferie” per qualche tempo. Ritorno ora al lavoro e ai miei post. E ritorno con qualche spigolatura linguistica immortalata durante la vacanza.

Cassa di rasparmio

Forse raspano il suolo per fare un buco e nasconderci i soldi?

WC accessibile - Adapted WC

Adapted?

Caution: bathing

Attenzione: c’è gente che fa il bagno…

oh the hotel

Oh, dear hotel!

chiamare la dipendente prima di entrare nel mostra ropa

Prima di entrare dove? (Fotografato nel camerino di un negozio d’abbigliamento)

fromage de brévis

Formaggio di… vecora?

E infine, senza commentare oltre, ecco l’avviso in tre lingue. L’inglese non sembra troppo problematico, ma il francese? E, soprattutto, l’italiano? VENGA CON GLI!

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Beh, buon rientro a tutti!

È venerdì…

July 25, 2008 on 3:43 pm | In Multimedia, Parole altrui | No Comments

… ecco qualcosa per alleggerire le ultime ore di lavoro prima del weekend:

La top-50 dell’antilingua d’ufficio secondo la BBC (via)

Imposture (via)

Vi ho mai detto che sono a sangue freddo? Ecco la conferma.

Sarà blasfema, ma quest’idea è bella lo stesso.

E per finire (citato un po’ da tutti questa settimana) ecco i rischi della traduzione automatica. Buona visione!


La biblioteca ideale

April 12, 2008 on 4:56 pm | In Parole altrui, Libri | No Comments

Quali sono i libri che non dovrebbero mancare nella biblioteca ideale? Classica domanda da un milione… Una lista è uscita di recente sul Telegraph, qui. Le liste interessanti non mancano, da quella di 1001 libri compilata da un centinaio di critici letterari (curato da Boxall e Ackroyd, qui) a quella di soli 50 definita dal Guardian (nel 2006, qui).

E voi, cosa introdurreste?

Tempo di ossimori

March 17, 2008 on 2:51 pm | In Parole altrui, Parole mie | No Comments

Due giorni fa, in un’intervista:

Noi di [nome coperto da segreto professionale] siamo uno degli esclusivisti per l’Italia di questo marchio.

Rileggo oggi su una trascrizione:

Credo che questo sia stato l’unico libro con cui la nostra casa editrice ha avuto un grande successo, assieme a qualche altro.

Pare proprio che sia tempo di ossimori…

Sogno di una traduttrice

March 11, 2008 on 7:47 pm | In Parole altrui | No Comments
book

Le riflessioni sulla professione che mi sono scelta non mancano, non passa giorno senza che io provi a valutare obiettivamente capacità, prospettive, e tutto ciò che fa questa professione e che forse per me resterà solo un sogno. Oggi però mi sento ispirata, soprattutto grazie alle parole di una traduttrice in un messaggio su Biblit. Con il suo permesso, le riporto qui:

Sogno che un giorno, il lettore comune, entrando in libreria, vada alla ricerca del nome del traduttore - dovunque sia collocato - e, anche in base a quello, scelga se comprare o no il libro che ha preso in mano. Sogno che nella sua mente si inneschi un meccanismo che gli faccia dire: “L’ha tradotto Tizio, bene, vuol dire che non rimarrò deluso” oppure: “No! L’ha tradotto Caio, già mi ha fregato una volta, lasciamo perdere”. A quel punto - siamo sempre in una sfera onirica - l’editore (che ha pubblicato la traduzione di Tizio e di Caio) si chiederà: “Ma com’è che il libro che ha tradotto Tizio ha fatto il botto e quello che ha tradotto Caio ha fatto flop?”. E allora, forse, anche nella sua mente si innescherà un meccanismo che gli farà dire: “Ma guarda un po’, forse il successo di un libro dipende anche dalla sua traduzione. Forse, Tizio mi garantisce una specie di valore aggiunto”.
– Chiara

Grazie per il sogno, Chiara, nella speranza che diventi realtà.

Ma Chiara ha fatto molto di più che sognare e oggi ci ha raccontato di diverse iniziative a cui ha dato il via. Tra cui una che è il mio sogno: un gruppo di lettura virtuale in cui discutere di libri tradotti, assieme ai traduttori. Si chiama Sul comodino e funziona con un gruppo Yahoo e un suo blog. La prima discussione si aprirà il 24 marzo e riguarderà The Year the Music Changed di Diane Thomas, tradotto proprio da Chiara Manfrinato. Ora lo ordino…

(NOTA: avevo già citato Chiara su questo blog in passato, qui)

Storie

January 3, 2008 on 2:03 pm | In Parole altrui | No Comments

English version

Sul potere della narrazione:

Le storie possono trasformare in magico ciò che è ordinario, rendere sicuro ciò che fa paura, far diventare comprensibile ciò che è misterioso, semplificare un mondo sempre più complesso, rendere la realtà straordinaria, descrivere connessioni nascoste, o educare e informare.
– Ryan Mathews

Appello

October 4, 2007 on 11:29 am | In Parole altrui | No Comments

Riprendo un vecchio appello di Chiara, perché è sempre valido e lo sottoscrivo in pieno.

“Da correttrice di bozze, lancio un appello disperato a scrittori, traduttori e a chiunque consegni un file che deve andare in stampa.
Vi prego, eliminate i doppi spazi, accertatevi di scrivere È anziché E’, sforzatevi di ricordare che perché si scrive con l’accento acuto e non con quello grave. Almeno questo. E, magari, ogni tanto, se un dubbio ortografico vi assale, provate a sfogliare un dizionario…

Hyeronimus/Jerome/Girolamo/…

September 30, 2007 on 11:32 am | In Parole altrui | No Comments

Non poteva mancare: oggi è il 30 settembre, San Girolamo, auguri a tutti i traduttori!

Di lui, autore della Vulgata, la maggiore traduzione latina della Bibbia, si ricorda questa frase come manifesto sempre valido della traduttologia: “Non verbum e verbo sed sensum exprimere de sensu“. Cioè, nello scritto il significato prevale sulle parole, ed è il significato che bisogna tradurre, prima che le parole usate per esprimerlo.

Buona traduzione a tutti!

Lampi di parole

September 25, 2007 on 8:26 am | In Parole d'autore, Parole altrui | 1 Comment

Parole e frasi varie su cui sono inciampata per caso negli ultimi tempi.

“Content is the heart of a brilliant user experience. If the words aren’t beautiful and meaningful, the sleekest design in the world won’t compensate for it. The body can never replace a missing heart.”
(da un bellissimo post su A list apart - grazie a Diadhuit per la segnalazione)

“The English language - so vast, so sprawling, so wonderfully unwieldy, so subtle, and now in its never-ending fullness so undeniably magnificent - is in its essence the language of invasion.”
(Simon Winchester racconta la storia della lingua inglese nel primo capitolo di “The Meaning of Everything“)

“Language changes through variation. […] The life of language is a constant tug of war: some speakers emulate their superiors, others try to merge with the crowd. Regardless of the trend, change is effected through variation. What passed for a mistake yesterday is the norm today. […] Who has not merely edged out whom (this would have been a regular occurrence). The two forms continue to live in a state of precarious symbiosis, and no one is sure who does what and to whom. Mind whom you marry, mind whom you trust, and, above all, mind your English.”
(Anatoly Liberman sul blog dell’Oxford University Press)

“C’è tutto nella chiave di violino. La rotazione, l’ascensione, la caduta, la respirazione. La spirale si ingrandisce, acquisti velocità, ti apri e ti lasci portare come un uccello da una corrente calda. È come la ruota panoramica.”
(Denis Guedj in “Zero o le cinque vite di Aémer“, tradotto da Monica Fiorini)

“I like trees because they seem more resigned
to the way they have to live than other things do.”
(Willa Cather citata in epigrafe a una poesia di J.D. McClatchy sul New Yorker)

“Signori, un annuncio importante. Questo è il volo 121 per Los Angeles. Se oggi nei vostri programmi non è incluso un viaggio a Los Angeles, questo è il momento giusto per scendere dall’aereo.”
(Douglas Adams in “Addio, e grazie per tutto il pesce“, tradotto da Laura Serra. Una delle frasi più geniali che io abbia mai letto. Immaginate un annuncio così all’inizio di ogni viaggio, al posto della dimostrazione di sicurezza. Immaginate come sarebbe partire per Los Angeles per sbaglio)

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